PROBIOTICI INTEGRATORI E CAVO ORALE

La migliore terapia per il cavo orale è un’accurata igiene domiciliare.

La placca batterica orale è influenzata dal livello e frequenza di igiene orale domiciliare, dalla dieta, dalle proteine salivari e dalle caratteristiche individuali.

Gli squilibri (disbiosi) si manifestano con infiammazioni gengivali.

In alcuni soggetti la presenza specifica di batteri aggressivi e particolarmente resistenti si è rivelato utile l’utilizzo di probiotici a livello locale per modificare o ritardare la ricolonizzazione delle superfici dentali da parte dei patogeni e ristabilire un equilibrio.

“Una microflora naturale rende molto difficile l’adesione e lo sviluppo dei batteri patogeni.

Questi ultimi, quando entrano nel cavo orale hanno difficoltà a sopravvivere in competizione con la microflora resistente.( Periodontol 2013 june).

“Sarebbe auspicabile la creazione di un ambiente locale favorevole al controllo del biofilm” ( J.Oral Maxillo-faccial Implants 2014).

Tutto si traduce nella parola omeostasi , equilibrio. La dieta svolge un ruolo centrale , perché crea i presupposti per lo sviluppo della flora batterica del cavo orale più favorevole. L’equilibrio, infatti, favorisce lo sviluppo di batteri innocui.

I probiotici utilizzati sono ceppo-specifici. Si tratta di Lattobacilli (Lattobacillo Reuteri) che riescono a ridurre la produzione di batteri patogeni, grazie alla produzione di una sostanza detta reuterina e alla diminuzione dell’infiammazione attivando le difese immunitarie.

Dopo un mese dall’interruzione dell’assunzione di Lattobacillo Reuteri , il beneficio , però, scompare(Romani-Westmann-2015, may)

Una riflessione andrebbe fatta in merito ad un’azione pre-biotica della dieta, visto che il Lattobacillo Reuteri è presente nel nostro corpo (bocca, intestino, stomaco).

L’assunzione di frutti rossi, fibre, cereali, potrebbe favorirne naturalmente la crescita.

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