L’IMPORTANZA DELLA CURA E DELLA PREVENZIONE DELLE 
PATOLOGIE DEL CAVO ORALE NELL’ANZIANO

Il paziente anziano autosufficiente, spesso soffre di patologie croniche per cui è sottoposto a cure che prevedono l’utilizzo di diversi farmaci. La polifarmacoterapia, la xerostomia, aggravano le condizioni del cavo orale se non viene curato scrupolosamente. Gli anziani sono spesso portatori di protesi mobili o fisse che necessitano di una igiene quotidiana per evitare infiammazioni o candidosi, presente soprattutto sulla lingua, se non viene accuratamente pulita. Nel paziente non autosufficiente, la cura diventa più attenta. Questa tipologia di pazienti non si alimenta in modo naturale ed autonomo. La disidratazione porta ad un aggravamento della secchezza che viene controllata con appositi presidi come i sostituti salivari e gli idratanti. Sia nel paziente cronico che nel paziente affetto da particolari patologie, come quelle trattate nei Centri di Riabilitazione e nei pazienti oncologici, la cura del cavo orale è importante, perché, spesso, le terapie inducono effetti collaterali nella bocca come le mucositi. Nei pazienti ricoverati in Hospice conta molto la qualità della vita e, a maggior ragione, anche questo aspetto è importante sia dal punto di vista sanitario che di valore aggiunto alla qualità della vita. Merita, poi, una particolare attenzione la malattia parodontale e i suoi effetti sistemici. “Da tempo si è dimostrato che le infezioni parodontali sono strettamente legate a malattie sistemiche in modo bidirezionale. Molte di queste si trovano nell’anziano ed anche i problemi di salute della bocca diventano prevalenti con l’aumentare dell’età. Le infezioni del parodonto condizionano la cascata infiammatoria e possono contribuire alla causa di gravi patologie. Il parodonto, quando è infetto, ha un ruolo nella comparsa della sindrome metabolica che spesso porta con sé eventi vascolari distruttivi, perdita di osso alveolare che, in studi prospettici mostra relazione tra osteoporosi e parodontiti. Nell’anziano le parodontopatie croniche diventano un fattore predittivo del rischio di fratture in particolare di anca e mano. Nell’anziano fragile e affetto da patologie croniche la cura del cavo orale è parte integrante, in quanto molti studi dimostrano l’importante ruolo nella prevenzione di numerose malattie e della preservazione dello stato generale di salute.” (Gerontology-2012) “Chi soffre di parodontopatie ha più probabilità di sviluppare l’Alzheimer e viceversa. 

Alcuni batteri del cavo orale come le spirochete sono tra gli agenti microbici identificati nel cervello dei malati di Alzheimer in sede di autopsia in concentrazione elevata e superiore rispetto a quella degli individui affetti da demenza senile.
Anticorpi specifici contro i batteri del cavo orale sono frequenti più del doppio nel sangue dei malati di Alzheimer. 

Molti studi mettono in relazione la bocca con il cervello. I batteri possono trasferirsi dall’una all’altro. Chi è affetto da malattia parodontale ha una superficie ulcerata non visibile da cui i batteri passano nel sangue, capaci di causare danni diretti agli organi e uno stato infiammatorio esteso a tutto l’organismo”. (European Federation of periodontology-2019)


La figura dell’Igienista dentale è anche importante nell’assistenza domiciliare come supporto e istruzione del care-giver per quanto riguarda l’igiene orale domiciliare in ambito familiare. La salute del cavo orale è importante come quella degli altri organi. Il paziente anziano sovente si alimenta poco o in modo inadeguato, non ha denti sufficienti per una corretta masticazione, rientra tra i soggetti bisognosi di particolare attenzione, se la bocca è dolorante si innescano una serie di effetti negativi che ricadono sulla sua salute e sul benessere psico- fisico. 

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