L’ACQUA, BENE PRIMARIO E INQUINAMENTO

L’acqua è uno dei più importanti alimenti per la nostra vita, se non il più importante.
Noi siamo per circa il 90% formati d’acqua.
Dall’acqua dipendono molte reazioni chimiche alla base della nostra vita e del nostro equilibrio biologico. Dovremmo berne due litri al giorno e la dovremmo proteggere meglio di come in effetti facciamo.

L’inquinamento ambientale colpisce anche l’acqua, a causa dei cambiamento degli ecosistemi presenti sulla terra e derivanti da diversi fattori fisici, chimici e biologici in grado di compromettere le disponibilità delle risorse idriche, la pesca e l’uso ricreativo dell’ambiente acquatico come la balneazione.

L’innalzamento della temperatura, ad esempio, in un bacino idrico può provocare diminuzione di ossigeno disponibile, con aumento di nutrienti inorganici, sviluppo di attività microbiche che, a loro volta dipendono dalla disponibilità di ossigeno presente.
Le variazioni termiche, anche di pochi gradi, possono alterare i cicli biologici di molte specie acquatiche, agendo, ad esempio sulla deposizione o sulla schiusa delle uova.

L’inquinamento chimico è in relazione alla concentrazione o alla reattività della sostanza inquinante, ad esempio, l’immissione nell’ambiente di sostanze di sintesi come xenobiotici, possono risultare tossiche per gli organismi viventi.
L’acqua, nel percorso che segue dalla fonte al mare, si arricchisce di sostanze disciolte che ne determinano la qualità.
La qualità e la quantità dell’acqua, sono un requisito importante per lo sviluppo e il benessere delle società che ora si trovano ad affrontare gravi problemi d’inquinamento che potrebbero rallentare una ulteriore crescita.
Le acque reflue urbane, zootecniche, agricole ed industriali non possono essere scaricate senza eseguire adeguati trattamenti disinfettanti che evitino la riduzione di ossigeno, indispensabile per la vita acquatica vegetale ed animale.
Nel caso di scarichi non adeguatamente trattati, assistiamo a un aumento di sostanze come ammoniaca e composti dello zolfo che sono tossiche per gli organismi acquatici.
Un’altra componente altamente inquinante è rappresentata dai tensioattivi, presenti nei detersivi. Oggi sono maggiormente biodegradabili, ma ancora tossici per la fauna ittica. L’utilizzo di fertilizzanti azotati come i nitrati in agricoltura e l’uso dei reflui zootecnici ha interessato anche alcune falde acquifere e bacini idrici superficiali.
Nei 15 Stati originari della Unione Europea il 15% delle acque destinate al consumo umano proveniente da falde presenta una concentrazione di nitrati superiore a quella ammissibile per legge.
In Italia riguarda regioni ad alta produzione agricola come Emilia-Romagna e Lombardia.
I nitrati che entrano nel nostro corpo, subiscono una serie di trasformazioni ad opera dei batteri del cavo orale fino poi a raggiungere lo stomaco dove possono originare sostanze cancerogene come nitroso derivati.
Attualmente circa il 48% della popolazione umana ha disponibilità di cibo grazie all’applicazione di fertilizzanti, tuttavia, il miglioramento della resa agricola è avvenuto a discapito ambientale.
L’inquinamento da nitrati è, in effetti, molto legato alla permeabilità dei suoli.
Il contenimento dell’inquinamento da azoto può essere ottenuto con la gestione degli ecosistemi che si trovano ai confini delle aree agricole e nelle golene dei corsi d’acqua, mantenendo la vegetazione di arbusti che si trovano ai margini delle coltivazioni, le zone umide, ai margini di canali e fiumi e la vegetazione che si trova negli ambienti acquatici oltre

ad un impiego mirato della fertilizzazione, a seconda del fabbisogno delle colture e con irrigazioni che calibrino l’uso dell’acqua Esistono poi una serie di microinquinanti organici come alcuni pesticidi biodegradabili o inorganici come i metalli e i non metalli come l’arsenico e una serie di contaminanti emergenti come principi attivi di nuovi farmaci di uso medico e veterinario che sono collegati alla comparsa di ceppi batterici resistenti che potrebbero ulteriormente alterare gli ecosistemi anche in relazione ai cambiamenti climatici in atto. L’acqua è un bene prezioso!

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