FTALATI INTERFERENTI ENDOCRINI

Gli interferenti endocrini sono gruppi di sostanze chimiche, come contaminanti ambientali, composti industriali e di uso comune ed anche sostanze naturali.

Un’esposizione prolungata a tali sostanze può alterare lo sviluppo, la crescita, il comportamento nell’uomo e nelle specie animali.

(MINISTERO DELL’AMBIENTE-2018)

Nel 2018 il Ministero dell’Ambiente ha finanziato il progetto PREVIENI, studio in aree Pilota sui Riflessi ambientali e sanitari di alcuni contaminanti chimici Emergenti, ambienti di VIta Esiti riproduttivi e ripercussioNI nell’età evolutiva.

Gli interferenti endocrini alterano l’equilibrio ormonale, per questo possono provocare varie patologie poichè sono in grado di attivare o disattivare i segnali inviati dagli ormoni.

Sono sostanze che persistono a lungo nell’ambiente, alcune sono vietate da anni come alcuni lubrificanti (PCB), altri come le diossine derivano da processi di combustione e altri, detti proprio persistenti, sono presenti in prodotti di utilizzo quotidiano.

Attraverso la catena alimentare si determina il trasferimento da un organismo ad un altro con aumento di concentrazioni nella catena alimentare.

SOSTANZA TOSSICA – ACQUA – SEDIMENTI – VEGETAZIONE – ALIMENTAZIONE PER PICCOLI PESCI – ALIMENTAZIONE PER PESCI GRANDI – UOMO.

L’uomo è l’ultimo anello della catena alimentare, quindi la tutela dell’ambiente è fondamentale per la salute umana.

È stato creato un decalogo per spiegare e consigliare come prevenire e ridurre l’esposizione a tali sostanze, indicando corretti comportamenti e stili di vita e la conoscenza che alcuni interferenti endocrini derivano anche da processi naturali.

LIMITA o EVITA / PREFERISCI

1 -Contenitori in plastica per alimenti o bevande usurati o monouso / utilizza contenitori di plastica integra e solo per gli usi consentiti.

2- Limita l’utilizzo di pentole antiaderenti se il rivestimento è usurato / usa pentole integre ed idonee.

3- Utilizza carte oleate o pellicole trasparenti secondo le indicazioni / leggi attentamente le etichette.

4- Durante la cottura degli alimenti evita accumulo di vapori nei locali utilizza cappe aspiranti e area gli ambienti.

5- Limita la combustione d’incenso, candele e il fumo di sigaretta dove vivi/ricambio dell’aria sovente.

6- Sostituisci gli involucri usurati o lacerati degli oggetti con imbottitura in schiuma/sostituisci le coperture dei sedili dell’auto o dei materassi.

7- Limita l’uso di capi d’abbigliamento trattati con impermeabilizzanti o antimacchia/privilegia abbigliamento con origine ben identificabile.

8- Evita di consumare alimenti con parti bruciate evita il consumo di alimenti affumicati/ Evita la cornice della pizza bruciata.

9- Negli oggetti per la casa limita quelli che contengono PVC morbido che contiene DEHP/privilegia materiali ecologici o vetro.

10- Evita il ristagno della polvere negli ambienti chiusi/effettua una regolare e corretta pulizia della casa e una corretta manutenzione degli aspirapolveri.

Il perfluorato solfonato (PFOS) e l’acido perfluoroottanoico (PFOA) sono composti persistenti e sempre più diffusi, alcuni alimenti, soprattutto quelli ittici, ne sono esposti.

Per il PFOA l’esposizione e la persistenza nell’ambiente deriva da fonti non alimentari come i trattamenti idrorepellenti dei tessuti o in quelli antimacchia di moquette o tappeti.È presente anche in alcune carte per la cottura in forni a microonde resistenti all’olio e ritardanti di fiamma/riduci il consumo di popcorn da cuocere al microonde avvolti in buste contenenti composti perfluorati (PFC). (Min. Ambiente 2018)

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