IL TRICLOSAN

Nel 2016 è stato proibito negli Stati Uniti perché potenzialmente rischioso per la salute umana.

Una notissima casa produttrice di dentifrici ha tolto dal mercato i prodotti che lo contenevano, mentre in Unione Europea è ancora tollerato fino ad una concentrazione dello 0,3% nei dentifrici.

Oltre ai dentifrici e collutori, il triclosan si trova in molti saponi, gel per la doccia, prodotti per l’igiene intima con funzione antibatterica, ciprie, correttori, deodoranti, prodotti per la pulizia delle unghie e in quelli utilizzati per la preparazione delle unghie all’applicazione di quelle artificiali.

È un composto molto stabile che tende ad accumularsi nell’ambiente e nelle acque dando luogo a concentrazioni elevate.

È un derivato del triclorurato defenolo dotato di una struttura molecolare simile alla diossina, è presente, come già detto in molti detergenti, ma anche in quelli pediatrici.

La sostanza è considerata un interferente endocrino potenzialmente rischioso per la salute a seguito di un uso prolungato nel tempo.

Potrebbe sviluppare fenomeni di antibiotico resistenza, poiché, accumulandosi negli organismi, tende a selezionare specie batteriche sempre più forti.

Tracce ne sono state trovate anche nel latte materno.

Gli studi condotti nelle Università Statunitensi, in particolare nella University of California -San Diego, hanno dimostrato la presenza di alte concentrazioni nelle urine di triclosan dopo i lavaggi giornalieri delle mani con saponi antibatterici.

Gli studi sui topi hanno provocato insorgenze tumorali.

Le attuali conoscenze scientifiche disponibili consigliano quantomeno la prudenza, evitiamo di consumare prodotti contenenti questo principio.

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