LE ALLERGIE ALIMENTARI

Le allergie alimentari sono in aumento in età pediatrica a causa dei condizionamenti ambientali e dell’inquinamento.
In età pediatrica si manifestano, prevalentemente, con eruzioni cutanee o gastroenteriti.
Dobbiamo distinguere le allergie vere dalle intolleranze, le allergie sono sempre mediate da IgE (reazione allergica), altrimenti si tratta di intolleranze.

Le allergie vere alimentari colpiscono un bambino su 15, equivalente al 6-8% della popolazione pediatrica, le intolleranze sono molto più frequenti e colpiscono circa il 10-15% della popolazione pediatrica.

Gli alimenti più allergici sono: il latte, le uova nei bambini, mentre negli adulti, i crostacei, la frutta, la frutta a guscio, quest’ultima anche nei bambini, la soia. Nei bambini che hanno un genitore o entrambi allergici, aumenta la probabilità di sviluppare allergie.

I sintomi di una reazione allergica, spesso, sono manifestazioni orali con gonfiori alle labbra, lingua, prurito all’interno del cavo orale, eritema nelle aree peri-orali, mentre le manifestazioni gastrointestinali sono accompagnate da dolori addominali, nausea o vomito.
A volte tutti i sintomi si possono combinare ed aggravare molto il quadro clinico verso lo shock anafilattico.

Tra la frutta a guscio la maggiore allergia è causata dalle arachidi, può manifestarsi nei bambini e proseguire negli adulti, come insorgere in età adulta.
Il pesce , nei bambini è più allergizzante che negli adulti, gli allergeni contenuti sono termostabili e non si scindono con la cottura degli alimenti.
Esistono anche cross-reattività con altri alimenti come tra crostacei e pesce azzurro per la presenza di proteine comuni.
Le cross-reattività esistono anche tra arachidi e noci , nocciole che si trovano nascoste negli alimenti a causa del loro utilizzo sotto forma di farine o granulati per guarnizioni.

Ci sono anche reazioni allergiche che legano alcuni tipi di frutta come banane, avocado, kiwi, papaia a sostanze come il l’attrice, aero-allergeni e allergie alimentari, come parietaria e melone, graminacee con pesci e ciliegie, ambrosia con melone e banane, poiché esistono proteine comuni tra i pollini e gli alimenti.
Il nichel è presente sia negli oggetti di uso comune che negli alimenti e, per questo motivo, può dare origine sia a manifestazioni cutanee come le orticarie che gastrointestinali.
Non sempre, anche attraverso un percorso diagnostico, è immediata la diagnosi del o degli allergeni, in questo caso è utile tenere un diario alimentare in cui si registrano gli alimenti assunti, valido strumento nella ricerca.

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