GLI ADOLESCENTI SONO ATTRATTI DAI CIBI A BASSO COSTO

L’obesità infantile è considerata un grande problema, perché rappresenta uno dei principali fattori di rischio che conducono all’aumento delle malattie croniche non trasmissibili.

La limitazione di tale fenomeno, pertanto, è diventata una priorità.

Agire fin dalla giovane età sullo stile di vita è salutare e fondamentale per raggiungere risultati significativi sia nel breve che nel lungo termine.

La prevalenza di obesità si è più che raddoppiata in tutto il mondo dal 1980 al 2014.

In Italia i dati epidemiologici riportano che il 20% dei bambini sono in sovrappeso e il 9,8% sono obesi.

Dal 2008 al 2014 si è, però, registrata una leggera ma progressiva diminuzione del fenomeno.

Le abitudini alimentari, l’attività fisica e la sedentarietà dei bambini, sono influenzate dal contesto familiare, dalla disponibilità economica e dal rapporto con i compagni.

La tendenza di questi anni è il maggior consumo di pasti fuori casa sia nei fast-food che di take-away.

Gli adolescenti, in particolare, amano uscire con i loro amici e consumare, fuori casa, cibi già pronti.

Tendono a preferire, generalmente, alimenti che hanno un basso costo e sono particolarmente accessibili a tutti, anche alle fasce economiche meno abbienti.

I prodotti alimentari di questo tipo, presentano una discreta densità calorica per porzione, come riportato sul sito internet della famosa catena di distribuzione.

Il consiglio è di effettuarne un consumo moderato ed occasionale.

Se consideriamo il basso costo, il tempo di permanenza all’interno del locale, l’esuberanza e la perdita di controllo alimentare degli adolescenti quando sono in gruppo, potremmo avere un consumo eccessivo di cibi e bevande con un grande apporto calorico, ad esempio, assumere 2-3 porzioni nella stessa giornata.

Gli adolescenti, per la loro salute, vanno educati al consumo moderato ed occasionale dei prodotti alimentari ad alta densità calorica.

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