IL NICHEL

È presente in moltissimi alimenti. La quantità è determinata dal suolo in cui gli alimenti vengono coltivati, dai fungicidi impegnati nelle disinfestazioni e nelle attrezzature utilizzate. Si trova, soprattutto, nei vegetali, cereali, patate e noci. Alcuni alimenti ne contengono in grande quantità come il cacao, il cioccolato, te, fagioli rossi, soia, lenticchie, arachidi, conserve alimentari, liquirizia.

Altri ne contengono delle modeste quantità come alcuni tipi di pesce, come lo sgombro, il tonno, le aringhe, o molluschi come le ostriche, pomodori, cipolle e carote. Può trovarsi anche nell’acqua che lo assorbe dal terreno e lo trasporta, negli utensili da cucina. A volte può essere rilasciato dall’acciaio inossidabile delle pentole in particolari condizioni in cui il pH dell’acqua bollente sia acido. 

(tesi non universalmente condivisa).

È un metallo omnipresente, anche gli esseri viventi lo contengono per via del nutrimento e dell’acqua. Esiste, anche, una variabilità stagionale del contenuto di nichel nei vegetali, maggiore nella primavera e autunno, che nell’estate in cui è pressoché dimezzato. Il nichel è contenuto anche nel tabacco. Tra gli alimenti di derivazione animale il maggior contenuto si trova nelle uova. Il contenuto di nichel nei singoli alimenti può variare non solo in base alla stagionalità, ma anche per la qualità del terreno in cui vengono coltivati, delle acque e degli eventi climatici, le variazioni possono risultare molto elevate. In Italia la fonte principale di assunzione di nichel restano le verdure, il fabbisogno giornaliero è di 0,05 mg., la quantità in eccesso resta nel tratto gastrointestinale, non viene assorbita, ma eliminata per via renale, tramite la sudorazione o per via biliare. L’assunzione di ferro e Vit.C ne limitano l’assorbimento.

L’allergia da nichel si manifesta come dermatite allergica da contatto, negli ultimi anni è in aumento. La stima Europea è del 20% con un notevole incremento in Italia 32,1%. Nelle donne è molto più frequente sia per l’uso di bigiotteria che per l’ear piercing. Nell’uomo si tratta per lo più di malattia professionale come per i parrucchieri. Si manifesta anche nei bambini piccoli, relativa al contatto con oggetti allergizzanti come i bottoni metallici dell’abbigliamento, le sbarre dei lettini o le maniglie. Oltre alla dermatite si possono associare sintomi gastrointestinali e respiratori. Le forme di dermatite colpiscono soprattutto le mani, ma anche altre parti del corpo come l’interno delle cosce, i glutei o le zone ano-genitali. 

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