LE FAVE DI CACAO MOLTISSIME PROPRIETÀ BENEFICHE

Non hanno molte calorie, sono ricche di vitamine e sali minerali, contengono antiossidanti, flavonoidi e polifenoli che combattono e proteggono dai radicali liberi.

Hanno un potere protettivo sul sistema cardiovascolare e contro il colesterolo LDL.

Tra i minerali contenuti c’è il magnesio.

Il cacao ci consente di contrastare l’umore cattivo e gli stati d’animo negativi, perché consente al nostro organismo di produrre endorfine e, per questo viene definito antidepressivo naturale.

Le vitamine del gruppo B, contenute nelle fave di cacao, aiutano l’organismo nel preservare la salute del cervello e dell’umore.

Tra le varie sostanze contenute ci sono le I-MAO, inibitori delle monoaminoossidasi, che, inoltre, esercitano l’azione di restare più a lungo nell’organismo appagando il senso di sazietà, da cui il detto che mangiare cioccolata fa dimagrire.

È consigliato sia agli sportivi che agli studenti perché è fonte di energia grazie ai sali minerali contenuti come il ferro, potassio e calcio.

Contiene anche una certa quantità di caffeina che svolge una funzione stimolante sul sistema nervoso centrale.

La richiesta di cacao da parte delle industrie alimentari è molto elevata.

Per garantire la produzione nel lungo periodo, la ricerca si dovrà concentrare sulle migliori qualità in grado di resistere ai cambiamenti climatici e agli attacchi dei parassiti, molti frutti muoiono prima della raccolta e per causa di malattie fungine.

Il riscaldamento globale, inoltre, riduce le zone umide, adatte alla coltivazione delle piante.

L’aumento della produzione negli ultimi 20 anni è stato ottenuto con l’impiego di terre sottratte alle foreste e con un grande consumo di risorse naturali.

Per migliorare la sostenibilità occorrerebbero piante più resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici.

Sono allo studio varie tecniche che permetterebbero di inserire sequenze di nucleotidi di alcune varietà di piante in altre per modificarne la resistenza ai parassiti (Università di Pennsylvania).

In Europa le piante trattate in questo modo sono OGM, mentre in USA, Brasile, Argentina e Giappone no, per cui, non devono sottostare a particolari controlli.

Sicuramente le biotecnologie possono aiutare con le nuove conoscenze, ma è anche importante sviluppare sistemi agricoli con impatti ridotti sui cambiamenti climatici. Si potrebbe tornare, ad esempio, a colture più ridotte, a conduzione familiare, volte alla produzione di prodotti di maggiore qualità dalla filiera controllata e certificata.

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