CORONAVIRUS LA STORIA

Sono stati scoperti negli anni 60 e classificati nella famiglia dei Coronaviridae che comprende due sottofamiglie, Orthocoronaviridae e Torovirinae.

Le Coronaviridae comprendono i CoV, alfa, beta gamma e delta che sono ospitati da mammiferi e uccelli. Sono comuni nei cammelli, bovini, pipistrelli ed altri animali.

Le infezioni prodotte negli animali sono gravi, includono i virus della bronchite aviaria, della gastroenterite e sindrome da diarrea acuta suina.

I coronavirus hanno la capacità di infettare l’uomo e si possono diffondere da uomo a uomo.

Da dicembre 2019 sono stati segnalati casi di pazienti affetti da polmonite virale grave nella città di Wuhan.

Il sequenziamento del virus da questi pazienti ha evidenziato un nuovo CoV, recentemente nominato dall’OMS SARSCoV-2 e la malattia che causa CODIV-19.

Prima del 2002 i coronavirus erano considerati poco pericolosi per l’uomo.

Le cose cambiano dalla scoperta di SARSCoV che ha causato gravi malattie e decessi nel periodo 2002-2003. SARSCoV, MERSCoV e SARSCoV-2, a differenza degli altri virus, causano gravi malattie respiratorie.

SARSCoV- MERSCoV- SARSCoV-2 SOMIGLIANZE E DIFFERENZE

SARSCov ha causato una sindrome respiratoria acuta durante l’epidemia del 2002-2003 verificatasi in Cina nella provincia di Guandong.

Ha causato 774 decessi a fronte di 8098 casi in nove mesi, circa il 10% di mortalità.

Infetta le cellule dell’epitelio bronchiale e i pneumociti tipo II, causa febbre, tosse, mancanza di respiro complcanze polmonari gravi e renali.

Il periodo di incubazione varia tra 2 e 10 giorni fino a 14 giorni.

Gli studi hanno dimostrato che i pipistrelli ospitano i CoV da molto tempo, ancora prima della comparsa di SARSCov.

Zibetti, procioni, presenti nei mercati cinesi hanno dimostrato di contenere SARSCoV.

Il ritrovamento di CoV correlati alla SARSCoV nei pipistrelli e nei piccoli animali presenti nei mercati al dettaglio, può indicare la possibilità di trasmissione tra le specie, dal pipistrello ai piccoli animali fino all’uomo.

Studi su pipistrelli di diverse regioni cinesi hanno identificato diversi SARSCoV.

Questo sta a significare che SARSCoV circolava da tempo nei pipistrelli, prima di cambiare geneticamente ed arrivare all’uomo.

MERSCoV è stato descritto per la prima volta nel 2012, causò malattia respiratoria grave in Arabia Saudita.

Infetta le cellule bronchiali, pneumociti di tipo II, provoca febbre, problematiche respiratorie, polmoniti virali e complicanze renali.

Il periodo di incubazione di MERSCoV varia da 2 a 14 giorni.

Sono morte 862 persone su 2506 infettate in 27 paesi, circa il 35%.

La trasmissione di MERSCoV da uomo a uomo non è facile, se non per stretto contatto con pazienti infetti in ambito ospedaliero.

CoV correlati a MERS sono stati individuati nei pipistrelli, suggerendone una potenziale origine.

MERSCoV è stato trasmesso agli uomini dai cammelli dromedari.

Gli studi hanno confermato che ceppi di MERSCoV erano presenti nei dromedari, simili a ceppi di MERSCoV umani.

E’ stato ipotizzato che MERS già esisteva nei cammelli da almeno 30 anni per gli anticorpi trovati in campioni raccolti dai cammelli nel 1983.

Le analisi delle sequenze genetiche hanno dimostrato somiglianze del 60-70% con quella dei MERSCoV umani.

I MERSCoV, dai pipistrelli portatori, hanno dovuto subire diverse mutazioni prima di poter infettare i cammelli e gli uomini.

SARSCoV-2 è il terzo CoV umano identificato, causa gravi malattie respiratorie con sintomi e periodo di incubazione simile agli altri due.

Da dicembre 2019 i casi in Cina si sono via via incrementati.

E’ stata confermata la trasmissione da uomo a uomo, i primi casi si sono verificati nel mercato del pesce di Wuhan nella provincia di Hubei.

Chinese typical fish and living animals market

In questo mercato vengono venduti anche animali come serpenti, marmotte, pipistrelli, conigli.

L’analisi virale da pazienti affetti da SARSCoV-2 ha rilevato trattarsi di un Beta-coronavirus, simile ai due precedenti, originato, anch’esso dai pipistrelli.

Gli animali sono serviti come ospiti intermedi, gli uomini sono i terminali.

La pratica di consumare carne cruda e uno stretto contatto tra uomo e animale sono fattori di rischio che espongono gli uomini, usi a tali costumi, al pericolo di nuove infezioni da agenti virali non del tutto conosciuti.

Le pratiche magiche o della tradizionale medicina cinese portano ad utilizzare animali selvatici o delle loro parti, come scaglie di Pangolino o zampe di Tigre.

L’attuale governo cinese ha promosso molto la pratica della medicina tradizionale e il mercato di Wuhan è noto per commerciare molti animali esotici e parti di essi, pertanto la SARSCoV-2 può essersi originata, come le altre due, da specie animali.

I focolai, inizialmente, si sono verificati in Cina. L’origine ipotizzata è la circolazione del virus in animali in Cina, lo scoppio dei focolai è da attribuirsi allo stretto contatto tra uomini ed animali selvatici che vengono anche consumati, come cibo, nei mercati cinesi.

IL virus ha infettato l’uomo solo di recente, ma continua a diffondersi rapidamente e per le continue mutazioni che subisce potrà accelerare la sua diffusione.

Gli anziani, i soggetti immunodepressi, con problemi di salute sono a rischio di sviluppare gravi polmoniti virali.

Il periodo di incubazione è calcolato fino a 10 giorni

Le catastrofi naturali riuniscono le persone, le epidemie le dividono, il numero dei casi registrati ad oggi, indica una diffusione rapida e molto efficace da uomo a uomo.

(DA RVIEW-pathogens 9030186-2020)

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