RIFLESSIONI…

Dopo aver letto e sintetizzato questo articolo scientifico ho cominciato a pensare e a riflettere su alcune cose.

Il mondo che tutti abitiamo dovrebbe essere un bene comune e come tale da salvaguardare.

In un bene comune ogni essere vivente dovrebbe essere rispettato, avere un proprio posto, come le leggi della natura insegnano.

A questo punto mi chiedo, cos’è il bene comune, cos’è il rispetto per la Natura e per i nostri simili.

Il mondo in cui viviamo è molto fragile e le leggi che lo governano non sono più consone allo scenario nuovo che si è delineato in questi ultimi mesi.

La globalizzazione, fatta solo di interessi economici, produzioni delocalizzate e a basso costo, non ha tenuto conto dei rischi e della fragilità del sistema, proprio perché basato solo sul danaro.

Le epidemie recenti non hanno insegnato proprio niente, forse sono state più localizzate, come la SARS nel 2003, periodo in cui la gente, meno globalizzata, si muoveva di meno e la Cina era davvero una terra lontana, ma poi se ne sono verificate altre.

Una situazione, come quella attuale, si poteva, forse ipotizzare?

Non ho una risposta, ma, penso, non ce l’abbia nessuno.

Penso che si è fatto finta di niente e che abbia prevalso soltanto l’interesse economico.

Non è prevalso il buon senso che avrebbe potuto far luce meglio sull’attività svolta in quei “mercati umidi”, dove la promiscuità tra le varie specie e la mancanza di igiene, è riuscita a creare una bomba invisibile, molto più potente di quella atomica.

Ha avuto tutto il tempo possibile perché il mondo era distratto, impegnato in altro.

Oggi, è il tempo di rispettare i propri simili, le diverse culture sono una ricchezza, ma il rispetto e l’insegnamento delle basilari norme igieniche, rappresentano il bene comune e, quindi sono patrimonio dell’umanità e della Natura tutta.

M.L. Ruggeri

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