SARSCoV e SARSCoV-2

Hanno una somiglianza sia nel nome che nel genoma, circa 86%.

Entrambi i virus sono originati dai pipistrelli.

La fonte di contagio è nei mercati, in cui si commerciano animali vivi selvatici e domestici, tenuti in spazi ravvicinati e costruiti in centri con grande presenza di attività e densamente popolati.

I due virus sembrano simili anche nella via di trasmissione, si ritiene che siano le goccioline di aerosol ed anche, la via fecale.

Per entrambi i virus ACE 2 è stato identificato come il recettore, presente nelle vie respiratorie inferiori, utilizzato da entrambi per l’ingresso nell’uomo.

L’incubazione per entrambi i virus è di circa 5 giorni.

I fattori di rischio sono, presenza di varie patologie, anzianità.

La malattia si sviluppa in modo analogo per entrambi i virus con progressione di complicanze respiratorie gravi circa 8-10 giorni dopo l’insorgenza dei primi sintomi.

Da una TC polmonare le anomalie gravi si riscontrano dopo 10 giorni dall’inizio della malattia.

Le somiglianze terminano qui, il decorso dell’epidemia è diverso.

SARSCoV 8098 CASI, 774 MORTI, DURATA 8 MESI, 26 PAESI CON CASI, la maggior parte in CINA, TAIWAN, SINGAPORE, HON KONG.

La chiave è stata l’isolamento tra le persone, la tracciabilità dei contatti, la quarantena e l’isolamento sociale delle comunità.

COVID-19 ha una trasmissibilità superiore alla SARS.

Nell’aprile 2003 i Cinesi hanno ottenuto il pieno controllo su SARS, con l’applicazione di rigorose misure di controllo, chiusura delle scuole, luoghi pubblici, cancellazione di viaggi o voli all’estero.

Cosa c’è di diverso nel 2020 rispetto al 2003?

  • La comunità globale è più preparata
  • I Test diagnostici sono più veloci rispetto a SARS
  • Ci sono organizzazioni globali per le epidemie
  • Una collaborazione globale per la ricerca sulle malattie infettive
  • Piattaforme tecniche più efficienti per lo sviluppo di vaccini
  • La Cina possiede migliori tecnici rispetto al 2003
  • Migliore personale medico e sanitario
  • Maggiore trasparenza a livello politico

ALLORA PERCHE’ AL 30 GENNAIO I CASI AVEVANO GIA’ SUPERATO QUELLI DI SARS?

Le spiegazioni sono state molte.

L’EPICENTRO

Wuhan è una città di 11 milioni di abitanti, centro di trasporto, industrie e commercio, sede della più grande stazione ferroviaria del più grande aeroporto, del più grande porto mercantile della Cina Centrale.

I viaggi dalla Cina verso l’estero sono più che raddoppiati dal 2003.

ALTRO FATTORE

La densità di popolazione, la vicinanza degli alloggi, veri e propri alveari, i mezzi pubblici di trasporto, i posti di lavoro, hanno amplificato la trasmissione. 

Pochi ospedali rispetto alla densità di popolazione hanno contribuito, almeno nella fase iniziale, alla diffusione dell’epidemia.

5 milioni di persone si sono mosse da Wuhan per le festività prima della chiusura, per la presenza di un aeroporto internazionale, hanno facilmente diffuso il virus in altri paesi, come Tailandia Singapore o Giappone.

A causa dei lievi sintomi, molte persone hanno contribuito alla diffusione del virus perché non subito isolati.

Per la facilità di diffusione, tutte le misure di sanità Pubblica, potrebbero verificarsi insufficienti a bloccare la trasmissione da uomo a uomo passando, così da una fase di contenimento ad una di mitigazione.

Non essendoci un vaccino disponibile gli strumenti da utilizzare sono, l’isolamento e la quarantena, distanze sociali di contenimento delle comunità.

Per prevenire la diffusione dei contagi bisogna provvedere all’isolamento a casa per sintomi lievi e alla separazione dei pazienti ricoverati in ospedale dagli altri ammalati, tutto prima dell’inizio del picco di contaminazione virale.

Isolamento entro i 14 giorni dalla comparsa dei sintomi.

La quarantena implica limitazione del movimento combinata con l’osservazione medica, di stretti contatti di pazienti infetti durante il periodo di incubazione.

Il successo della quarantena sta nella tracciabilità di contatto di ogni singolo paziente confermato.

La quarantena può avvenire a casa o in luoghi designati, come alberghi, già utilizzati per la SARS.

Quando non è più possibile isolare i contagiati e i loro contatti, si applicano misure contenitive di comunità, problema complesso dal punto di vista attuativo per il grande numero di persone coinvolte.

La Cina ha semplificato il problema mettendo in quarantena intere aree del paese.

Un’altra ipotesi è il diverso periodo di contagio, verificatosi in una fase precedente all’isolamento dei casi sintomatici e la trasmissibilità di SARSCoV-2 che è risultata essere molto superiore alla SARS, diffusasi rapidamente all’interno delle comunità con contatti non noti, di gran lunga superiori a quelli diagnosticati e, presenti già da molto prima.

(ARTICOLO-REVISIONE PATHOGENS-2020-9030186)

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