CORONAVIRUS IL GIORNO ZERO

Il giorno zero sarà quello senza nuove diagnosi di tamponi positivi, che potrebbe essere tra il 15 – 16 maggio, secondo la tendenza generale.

La ricerca è condotta dall’Einaudi Institute for Economics and Finance di Roma.

In base ai dati forniti dalla Protezione Civile, studiati secondo la variazione e la proiezione nel tempo, l’Istituto formula le tendenze.

Il contenimento dell’epidemia varia da regione a regione, ad esempio, nel Veneto e Piemonte si potrebbe raggiungere il risultato entro aprile, in ogni caso, per tutte le altre regioni entro il prossimo mese.

Il numero dei casi registrati non corrisponde a quelli reali, riguarda solo i positivi al test.

La proporzione tra i casi positivi e le persone infettate in ogni momento dato, non va considerata costante perché dipende dal numero dei test che non sono eseguiti nello stesso numero in tutte le regioni.

Per il Trentino Alto-Adige il giorno zero è previsto per il 15 aprile, Basilicata il 16 aprile, Valle D’Aosta 17 aprile, Puglia il 9 aprile.

Per le regioni più colpite ci vorrà più tempo, Veneto 14 aprile, Lombardia 22 aprile, Emilia Romagna 28 aprile, Lazio 16 aprile, Calabria e Campania qualche giorno dopo.

La Toscana, invece, presenta una curva che decresce più lentamente, si pensa a un giorno zero verso il 5 maggio.

Per Marche, Molise e Sardegna, i dati non sono sufficienti per una previsione attendibile.

I dati, comunque, sono soggetti a variazione che dipende dal numero di nuovi casi.

La tendenza generale che guarda ai dati italiani nel loro complesso prevede l’orizzonte di maggio.

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