SI POSSONO DISINFETTARE LE MASCHERINE?

Le mascherine chirurgiche sono utili per proteggerci dal nuovo COVID-19.

Si tratta di dispositivi monouso, pensate per un impiego strettamente in ambito sanitario come il loro smaltimento che è previsto nei rifiuti speciali ospedalieri.

In questo periodo assistiamo, da un lato, alla carenza di questi materiali e dall’altro ad una ingente produzione di rifiuti difficilmente smaltibili.

Uno studio cinese del College of Veterinary Medicine Qingdao Agricultural University si è interessato del riutilizzo delle mascherine per ridurre al minimo gli sprechi, proteggere l’ambiente e aiutare a risolvere la temporanea carenza.

E’ necessaria un’accurata disinfezione per il loro riutilizzo in sicurezza, una decontaminazione eseguita in modo improprio le può danneggiare.

Allo scopo, i ricercatori hanno usato il coronavirus aviario, responsabile della bronchite infettiva e hanno dimostrato che sia le mascherine chirurgiche che le N95 conservano la loro efficacia se vengono esposte a vapore acqueo fino a due ore.

Il coronavirus aviario si è inattivato solo dopo cinque minuti di esposizione al vapore.

Lo studio suggerisce pertanto, che le mascherine possono essere utilizzate per un periodo tra i sette e i dieci giorni, se vengono disinfettate e non sono danneggiate da altri eventi.

A casa si possono sanificare esponendole al vapore prodotto da una pentola d’acqua portata ad ebollizione per un tempo di due ore.

Gli autori concludono nel dire che il risultato è molto importante per contrastare la grande carenza di mascherine attualmente in atto nei paesi industrializzati.

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