COME CURARE I CAPELLI IN ERA COVID-19

Il parrucchiere è una figura che manca a tutti in questo periodo, soprattutto alle donne.

L’Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia offre dei consigli per evitare che nell’autogestione si combinino dei guai.

Il problema più comune è quello del ritocco della ricrescita dei capelli bianchi e del colore spento della tinta non rinnovata.

Se non si è capaci di utilizzare le tinte casalinghe bisogna, ovviamente, seguire le istruzioni riportate sul prodotto, evitare di testare un colore totalmente diverso da quello abituale, si può rischiare di ottenere un colore surreale come verde o rosato…

La stiratura dei capelli è un altro problema, ad esempio, utilizzare i prodotti a base di cheratina o senza le attrezzature adeguate, come la piastra lisciante.

In soggetti particolarmente sensibili e predisposti alle allergie è meglio non effettuare queste operazioni, fino a quando non sarà possibile ritornare dal parrucchiere.

Per quanto riguarda il taglio è meglio limitarsi a piccoli aggiustamenti come la frangia che va attorcigliata e tagliata con forbici affilate da bagnata con un taglio netto. La lunghezza della frangia da asciutta sarà inferiore a quando è bagnata.

Per lavare più frequentemente i capelli è meglio usare dei prodotti di qualità, balsami e maschere creano una pellicola protettiva e facilitano il passaggio del pettine o della spazzola evitando di sfibrare i capelli.

Dopo averli lavati, è meglio utilizzare un asciugamano per tamponare bene i capelli, usare il phon solo per pochi minuti e non estremamente caldo.

L’asciugatura va poi terminata all’aria o con un diffusore a bassa temperatura, altrimenti è meglio applicare un termo-protettore che dona lucentezza e protegge dal calore.

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