IL PLASMA IPERIMMUNE

Al San Matteo di Pavia si è avviata una sperimentazione approvata dal Comitato Etico e dal Centro Nazionale Sangue che prevede l’utilizzo del plasma di pazienti COVID-19 guariti.

COME FUNZIONA?

Si prelevano 600 ml di plasma da pazienti COVID-19 guariti che abbiano sviluppato anticorpi neutralizzanti il virus.

Dal prelievo si ricavano due dosi da 300ml.

Il protocollo prevede tre somministrazioni a distanza di 48 ore.

Dopo la prima somministrazione si esegue un controllo di laboratorio, nel caso di risposta negativa se ne esegue una successiva e così di seguito a 48 ore di distanza.

La compatibilità del plasma è dal gruppo sanguigno.

Il plasma iperimmune è ricco di immunoglobuline sviluppate dal paziente convalescente.

Si tratta di un’immunizzazione passiva, molto diversa da quella prodotta da un vaccino che è attiva, stimola cioè il sistema immunitario a produrre anticorpi.

Si tratta, comunque, di una somministrazione già effettuata per Ebola, SARS e MERS per insufficienza respiratoria legata alla patologia.

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