COVID-19 CIRCOLAVA GIA’ PRIMA DELLA PANDEMIA?

Uno studio eseguito sui donatori di sangue del Policlinico di Milano ha messo in evidenza che il virus circolava già da prima dell’inizio della pandemia.

All’inizio dell’epidemia il 4,6% dei donatori presentava già gli anticorpi anti coronavirus.

La percentuale è salita al 7,1% all’inizio di aprile.

Gli studiosi hanno selezionato un campione di 800 donatori sani, abituali frequentatori del Policlinico di Milano, in cui ha sede il Centro Trasfusionale con più di 40 mila donatori l’anno, provenienti da ogni parte della Lombardia.

Lo studio ha analizzato i donatori che si sono presentati tra il 24 febbraio e l’8 aprile 2020, seguendo, così l’epidemia dall’esordio ufficiale.

Ai donatori è stato eseguito un test sierologico per cercare la presenza di anticorpi anti SARSCoV-2 sia IgM (memoria di recente infezione) che IgG (memoria immunitaria a lungo termine).

Il Test utilizzato ha una specificità per gli anticorpi del 98,3% e una sensibilità del 100% per cui fornisce dei risultati affidabili.

Cosa ha rilevato lo studio?

Secondo lo studio all’inizio dell’epidemia 1 persona su 20 era già venuta in contatto con il virus e aveva sviluppato un’immunità.

Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo del distanziamento sociale, la siero prevalenza è aumentata al 7,1%.

Tale aumento è stato maggiore per le IgG, ovvero nelle infezioni meno recenti, quindi con un’immunità già sviluppata.

Il progressivo aumento delle IgG si è trovato maggiormente nei soggetti donatori giovani, mentre l’aumento delle IgM nei soggetti donatori più anziani.

Lo scopo dello studio è quello di analizzare la presenza dell’infezione in adulti asintomatici in un’area grandemente e gravemente colpita e di poter raccogliere più informazioni utili a trovare i vari fattori di rischio e loro relazione con lo sviluppo della malattia.

Resta, comunque, la prima prova scientifica che confermerebbe che, nell’area metropolitana milanese, era già presente un sommerso di persone contagiate ancor prima dei casi diagnosticati e che, grazie ai donatori è anche possibile studiare le malattie prima ancora che si manifestino pienamente nella popolazione.

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