CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DA COVID-19

L’emergenza sanitaria per COVID-19 ha prodotto il distanziamento sociale, l’osservazione obbligatoria di alcune regole e l’interruzione di molte attività.

La quarantena è risultata necessaria per preservare la salute pubblica e favorire l’interruzione della diffusione del virus, è già stata adottata in passato per altre epidemie e come tutte le cose, oltre che benefici, produce problematiche a livello psicologico.

Quali sono i sintomi?

Sono stati fatti molti studi in merito e alcuni di questi hanno evidenziato la comparsa di sintomi da stress post-traumatico, rabbia e confusione.

Durante la quarantena un aspetto stressante è stato la sua durata, la noia, la paura dell’infezione e la poca informazione veramente utile.

Dopo la quarantena gli aspetti stressanti riguardano la ripresa, il lavoro altalenante, i dubbi e l’incertezza per il futuro.

Quale la durata di tali sintomi?

La durata di tali effetti si può protrarre anche per diversi mesi con una ricaduta sul Sistema Sanitario Nazionale.

Tra il personale sanitario, nello specifico, sono stati descritti stati d’ansia, insonnia, irritabilità, stati di rassegnazione, alcuni disturbi emotivi riguardanti il tono dell’umore.

Nel caso di COVID-19 ha pesato molto l’isolamento, la limitazione della libertà individuale e la limitazione degli affetti delle persone care.

I ricercatori sottolineano che il successo della quarantena è legato alla riduzione al minimo degli effetti negativi.

Vanno calcolati molto bene i costi e i benefici del provvedimento.

Riflessioni

Se la quarantena è necessaria bisognerebbe adottare ogni misura per rendere questo stato il più tollerabile possibile, con informazioni chiare del perché, per quanto tempo durerà, fornendo comunque delle attività e compiti da svolgere, assicurare le forniture dei generi necessari incentivando la solidarietà e l’altruismo tra le persone.

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