LA CHIUSURA DELLE SCUOLE DANNI MAGGIORI DELL’EFFICACIA

La comunità scientifica non è d’accordo sulla reale efficacia della chiusura delle scuole.

Un articolo pubblicato su Jama Pediatrics pone l’attenzione sul fatto che la chiusura delle scuole può rivelarsi utile per il controllo delle infezioni quando i virus sono a bassa trasmissibilità e colpiscono più i bambini degli adulti, dato che non è applicabile a COVID-19, infatti i bambini che hanno contratto la malattia di età inferiore ai 10 anni sono l’1%.

A Taiwan la misura della chiusura delle scuole non è stata applicata ma si è ottenuta comunque una riduzione della diffusione della malattia, mentre in Cina la chiusura delle scuole, durata due mesi, non si è dimostrata efficace nel controllo della diffusione del virus.

A Taiwan hanno misurato il rischio di trasmissione in una classe risultato R0 < 1, mentre a Wuhan hanno calcolato che la chiusura delle scuole sarebbe in grado di impedire un basso numero di decessi, circa il 2-4% rispetto ad altre misure.

La misura restrittiva porta conseguenze negative sia per i bambini a cui viene tolta la quotidianità, che per i genitori impossibilitati a svolgere il loro lavoro.

I bambini potrebbero venire affidati maggiormente ai nonni che rappresentano la categoria maggiormente a rischio per l’età, soprattutto se i genitori svolgono professioni in ambito sanitario.

Il rischio è di amplificare le disuguaglianze.

Un’alternativa proposta è la riduzione del numero dei bambini nelle classi, il distanziamento e la promozione dell’igiene come prevenzione.

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