DISFUNZIONI DI GUSTO E OLFATTO IN COVID-19

La perdita o l’alterazione di gusto e olfatto scompaiono nel giro di quattro settimane.

Il risultato dello studio è stato pubblicato su Jama Otolaryngology Head e Neck Surgery. E’ basato su sondaggi, ha reclutato 202 adulti lievemente sintomatici a partire dai 18 anni osservati all’Ospedale di Treviso tra il 19 e il 22 marzo 2020 e che sono risultati positivi al SARSCoV-2 con conferma da tamponi orofaringei.

Gli Autori hanno monitorato l’evoluzione della perdita del gusto e dell’olfatto rispetto ad un valore basale.

Tra i pazienti osservati 113 hanno riferito un’insorgenza improvvisa dell’alterazione dell’olfatto e del gusto, a quattro settimane dall’esordio dei sintomi l’89% dei pazienti ha avuto risoluzione o miglioramento.

Soltanto dodici sono rimasti con il problema invariato o addirittura peggiorato.

La persistenza della sintomatologia non è correlabile ad una persistenza dell’infezione né al sesso, la gravità della sintomatologia, invece, è stata messa in relazione dagli Autori con una ripresa più lenta e maggiore di quattro settimane.

I Ricercatori ipotizzano che la disfunzione olfattiva, strettamente legata al gusto, potrebbe essere causata da un’alterazione della conduzione nervosa o essere provocata da un danno diretto ai neuroni olfattivi.

I dati dello studio dovranno essere confermati da altri con arruolamenti di un numero più elevato di pazienti e in diverse condizioni di salute, mette comunque in evidenza la necessità di impostare delle terapie mirate al recupero da parte dei medici curanti i cui pazienti riferiscano tale sintomatologia.

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