API, VESPE, TAFANI

Una puntura d’insetto, d’estate mentre si è all’aperto, non è inusuale, si applicano delle pomate lenitive e tutto passa.

In alcuni casi, per fortuna rari, si calcola nello 0,3% o 0,1% si può presentare una problematica più serio che richiede un intervento di pronto soccorso.

Quali insetti provocano reazioni allergiche?

Gli insetti che possono provocare di frequente le reazioni allergiche da punture sono api, vespe, calabroni, tafani, formiche, zecche e zanzare che colpiscono le zone più esposte come viso, braccia, mani e gambe.

Quali i sintomi?

Si forma un arrossamento nella zona punta che appare rossa e dolente sia in modo spontaneo che alla pressione, il fastidio si presenta entro pochi minuti e raggiunge il suo massimo in 24-48 ore e si risolve completamente in 5-10 giorni.

In alcuni casi può comparire febbre e una sensazione di malessere che scompaiono rapidamente, si utilizzano delle pomate a base di antistaminico e per la febbre il paracetamolo.

Alcuni casi possono presentare orticaria o angioedema distanti dalla zona della puntura, questo indica la presenza di un interessamento sistemico e si ricorre, in questi casi, a farmaci antistaminici o cortisonici per os.

In casi molto più gravi che presentano anafilassi sono da trattare in pronto soccorso con farmaci e personale adeguati.

Vanno eseguiti, in seguito, accertamenti per confermare la sensibilità del soggetto al veleno di un determinato insetto e a decidere come impostare la prevenzione di ulteriori manifestazioni gravi in caso di punture d’insetto.

È dimostrato che chi ha sofferto di uno Schok anafilattico può ripresentare la stessa manifestazione clinica se viene punto nuovamente sia dallo stesso insetto che da un altro che abbia un veleno con caratteristiche simili come quello delle vespe e delle api.

Share your thoughts