POST COVID-19 E LISTE D’ATTESA

Il problema maggiore è per i pazienti affetti da patologie croniche, sembra che la Sanità Italiana abbia ancora in sospeso circa 14 milioni di visite specialistiche e un numero altrettanto elevato di esami diagnostici da eseguire.

Si pensa ad un potenziamento sul territorio della sanità convenzionata con un aumento delle ore.

I tempi si sono notevolmente dilatati a causa dell’emergenza e ad aggravare la situazione c’è anche il problema dei medici che sono andati in pensione e non sono stati tempestivamente sostituiti.

In alcune specifiche specializzazioni ci sono carenze gravi come oncologia, cardiologia, diabetologia, si tratta per lo più di branche che seguono pazienti cronici che vengono monitorati nel tempo per il loro benessere e il mantenimento della salute.

I Fondi Europei, di cui tanto si discute, potrebbero servire per migliorare la situazione sanitaria generale?

Si potrebbe creare un piano nel lungo periodo per la promozione e la formazione in campo ospedaliero del personale assunto?

Queste sono domande per cui non ci sono ancora risposte.

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